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..........La Scuola dei professori..........  

"L'unica cultura che riconosco è quella delle idee che diventano azioni" (Ezra Pound)

"Liberate dalle catene la gioventù e avrete liberato con essa la vita" (Nietzsche)
October 31

"Vaffanculo Fioroni Day"

Roma, 26.10.2007

 

All’attenzione dei

responsabili provinciali di Azione Studentesca

Presidenti Provinciali di Azione Giovani

 

 

CIRCOLARE NAZIONALE

 

 

Le manifestazioni del 13 ottobre hanno dimostrato che a destra l’antipolitica non è in grado di attecchire, e che tantissimi giovani e meno giovani ancora credono in una Politica intesa come costruire il bene comune.

Maggiore delusione ha invece rappresentato la mobilitazione studentesca della mattina. La presenza è stata numerosa da quasi tutte le realtà le quali però – per la maggior parte – hanno deciso di andare via dalla piazza dopo una breve passerella di un quarto d’ora, rendendo impossibile persino l’organizzazione di una vera assemblea per la quale sono invece saliti sul palco i rappresentanti di sole tre città. Tutto questo conferma una volta ancora quanto poco la maggior parte delle nostre federazioni tenga in considerazione la politica studentesca. Se Azione Studentesca resta formata da pochissime realtà che lavorano e decine che decidono volontariamente di non occuparsi di scuole credo sia un danno per tutta Azione Giovani, ma questo sembra interessare poco a molti presidenti provinciali.

            La stagione è comunque molto calda, e le risposte avute nelle scuole dove si è lavorato bene ce lo confermano. Fioroni sta varando tra mille difficoltà la riforma del sistema dei debiti scolastici e la reintroduzione del cosiddetto “esame di riparazione”. Non è nelle nostre corde una contrarietà di principio a questa misura che sembrerebbe tendente a ristabilire il principio del merito, ma è indispensabile fare una valutazione più attenta:

  1. La legge già in vigore  delega tutto il potere ai docenti: a loro solamente spetta decidere della promozione e della bocciatura dello studente, dell’attribuzione dei crediti, dei recuperi… su tutti questi argomenti neppure il Ministero della Pubblica Istruzione ha diritto d’intervento, per via della legge sull’autonomia che concede la quasi totalità delle decisioni ai docenti della scuola.
  2. La classe docente risulta assolutamente inadeguata all’esercizio di un tale potere: formatisi nel ’68, con la mentalità fortemente ideologica del “6 politico” e dell’antifascismo militante, i docenti troppo spesso utilizzano questo potere per colpire gli studenti “scomodi”, o nella migliore delle ipotesi hanno un metro di giudizio assolutamente inadatto alla scuola del merito.
  3. Il Ministro Fioroni, esponente di un governo formato da rappresentanti della mentalità sessantottina, non pensa nemmeno all’ipotesi di modificare questa situazione: niente valutazione dei docenti, niente organi di controllo, niente riduzione di potere a favore di organi maggiormente collegiali: ai professori rimane la totale autonomia di gestione della vita dei ragazzi, e il Ministro rinuncia a qualsiasi intervento di garanzia.

 

Per questo motivo attaccare la politica di Fioroni ha senso nella misura in cui a fronte di un provvedimento parziale il Ministro di questo governo ridicolo decide di lasciare le cose così come stanno: tutto il potere a pochi professori e nessuna possibilità di controllo e di intervento né da parte del Ministero, né da parte delle famiglie, né tantomeno da parte degli studenti.

 

Abbiamo perciò deciso insieme a Mauro La Mantia e a Marco Perissa di lanciare una nuova mobilitazione nazionale, con cortei e iniziative in tutte le province, per il giorno 16 novembre. Per organizzare questa giornata verrà creato un Comitato “I Rimandati” che lancerà la data del 16 novembre come il “Vaffanculo Fioroni Day”.

A questo coordinamento – che rimarrà apartitico – ciascuno di voi dovrà far aderire, con un comitato stampa, un proprio coordinamento apartitico su scala cittadina o provinciale (per esempio “coordinamento studenti di Biella” oppure “coordinamento studenti incazzati di Foggia”…). A nome di questo coordinamento vi prego di fermare subito una piazza per il 16 novembre e di iniziare a spargere la voce per la mobilitazione in quella data.

Fermata la piazza, fatemi avere l’orario e il luogo dell’appuntamento e io provvederò a diffonderlo anche su internet, iniziando dalla pagina www.myspace.com/vaffafioroni, che vi invito a diffondere, e altri blog in via di creazione.

Forse non è inutile ricordare che la creazione di un coordinamento trasversale apartitico è un elemento fondamentale della politica studentesca. Ora più che mai bisogna aggregare i ragazzi sui nostri contenuti, e non solamente per appartenenza ideologica. A tal riguardo, ovviamente, l’adesione anche di ragazzi di sinistra al nostro coordinamento, con le nostre posizioni, rappresenterebbe una indubbia vittoria per la nostra visione del mondo. Sarà poi cura di chi vi scrive aderire al Comitato trasversale anche come Azione Studentesca, ma questo dovrà succedere solamente nei giorni immediatamente a ridosso del 16 in maniera da non rovinare subito l’opera di diffusione delle nostre opinioni etichettandoci subito come AS.

Tenete presente che il 17 novembre è prevista una mobilitazione europea della sinistra studentesca. L’unico modo che abbiamo per non far soccombere la nostra data rispetto alla loro è prevenirli facendo girare la voce da subito tra i ragazzi che il 16 novembre è il “Vaffanculo Fioroni Day”.

Tenete anche presente che la sinistra cercherà di organizzare per il 16 assemblee di preparazione alla propria mobilitazione: è importantissimo cercare di boicottare queste iniziative approfittando per portare la gente nelle nostre piazze.

 

Ricapitolando, questo è ciò che ciascuno di voi è chiamato a fare:

 

  1. Creare un coordinamento di studenti nel proprio territorio e darne notizia alla stampa.
  2. Far aderire questo coordinamento al “Vaffanculo Fioroni Day” previsto per il 16 novembre (è sufficiente un comunicato stampa)
  3. Notificare al più presto – a nome del comitato trasversale – una manifestazione studentesca in una piazza della propria città per la mattina del 16 novembre.
  4. Comunicarmi orario e luogo dell’appuntamento
  5. Fare di tutto per diffondere la voce della data e dell’appuntamento fra tutti gli studenti.

 

Sono certo che saremo in grado di tirare fuori una mobilitazione studentesca storica. Se lo vogliamo, questo è l’anno giusto.

 

Michele Pigliucci

        Responsabile nazionale

October 04

Circolare nazionale corteo 13 Ottobre

Roma, 29.9.2007

 

alla cortese attenzione dei

responsabili provinciali di Azione Studentesca

Presidenti provinciali di Azione Giovani

 

e p.c.

Coordinatori regionali di Azione Giovani

Dirigenti nazionali di Azione Giovani

Componenti l’Esecutivo Nazionale di Azione Giovani

Presidente Nazionale di Azione Giovani

 

 

CIRCOLARE NAZIONALE

 

 

Il 13 ottobre, oltre al corteo nazionale del partito, si svolgerà la manifestazione nazionale di Azione Studentesca.

Abbiamo deciso di strutturare questo appuntamento come una festa di piazza, i cui dettagli stiamo ancora definendo.

L’appuntamento è per Sabato 13 Ottobre dalle 9.30 a Piazza Vittorio Emanuele a Roma, dove con una grande festa studentesca protesteremo contro il caro-libri e per l’abolizione del libro di testo obbligatorio, per l’edilizia scolastica e contro l’esame di riparazione a Settembre, che obbedisce alle lobby dei docenti per i corsi di recupero.

Le rivendicazioni sono contenute nella piattaforma che trovate in allegato. Fra pochi giorni riceverete i manifesti, i volantini e le locandine da attaccare su tutto il territorio.

È importantissimo coinvolgere il maggior numero possibile di studenti di tutte le scuole e di tutti i territori, approfittando della enorme macchina organizzativa messa a disposizione del partito per quella data. A tal riguardo vi prego di chiedere alle Federazioni del partito che i pullman e i treni riservati ai giovani arrivino a Roma la mattina del 13, in tempo per la manifestazione studentesca. In caso di difficoltà potete contattarmi ai soliti recapiti: 335/26444222 - 339/8224392 o info@azionestudentesca.org.

 

Vi prego di prendere sul serio questa mobilitazione: la prima da tanti anni su scala nazionale.

 

Michele Pigliucci

responsabile nazionale Azione Studentesca

April 24

Banditi falce e martello

Vietarli in Europa: ecco la proposta delle Repubbliche Baltiche

 

 
di Orpheus

Povera Angela Merkel! Due sole cose vorrebbe dall'Europa di cui è presidente di turno: il rilancio della Costituzione e l'approvazione di una legge che punisca chi nega l'Olocausto. Ma non c'è fronte su cui la Cancelliera la spunti. E passi per il Trattato, si sapeva che l'impresa sarebbe stata ardua e la presidente lo ha di certo messo in conto. Ma di rinunciare a punire i negazionisti proprio non le va. Sebbene le cose stiano prendendo esattamente questa piega. Colpa delle Repubbliche baltiche, che si mettono di traverso e dichiarano che questa legge la voteranno solo quando nel testo i crimini nazisti e quelli stalinisti verranno equiparati. Una bella gatta da pelare per Merkel, perché la questione (tanto per cambiare) divide l'Europa. Tutto il blocco ex comunista sostiene la proposta di Estonia, Lettonia e Lituania, e considera 20 milioni di vittime sufficienti non solo a condannare il regime comunista ma anche a pretendere che la falce e il martello, simbolo del potere rosso, vengano banditi, al pari della svastica. Alla frenetica ricerca di una mediazione, Berlino dovrà comunque scontentare gli ex satelliti russi su questo punto. Difficile proibire in tutta Europa un simbolo ancora usato da alcuni partiti comunisti, fra cui quello italiano. Ed esibito alle feste dal principe Enrico, terzo nella linea di successione al trono britannico. Oggi torna la parola ritorna al Consiglio europeo. Vedremo se il miracolo diplomatico riuscirà.
da Opinione.it

Che il comunismo abbia causato più morte, distruzione e terrore del nazismo ormai NON lo può più negare NESSUNO. Mi sembra quindi corretta la richiesta delle Repubbliche Baltiche, non è giusto condannare il nazismo e fare i finti tonti sul comunismo. E' giunta l'ora che qualcuno presenti il conto ai "nipotini di Stalin" e che il simbolo della falce e del martello che tanta morte e dolore ha rappresentato per milioni di persone, vada a far compagnia alla svastica.

Dite la vostra opinione

April 01

Forum giovanile della destra partenopea

Ri.P.Art.i.Amo

Forum giovanile della Destra partenopea

 

Primo incontro:

 

Marano di Napoli, 6 aprile ore 18.30 presso la sede del Circolo A.N. in piazza S. Santo

 

Programma dell’incontro:

 

Saluti ed introduzione: 

Domenico Catuogno

Commissario A.N. Marano

 

Le problematiche politiche giovanili nella provincia napoletana:

Ulderico De laurentis

Coordinatore provinciale A.G.

 

La nuova Destra Giovanile a Napoli

Analisi e prospettive:

Alessandro Sansoni

Presidente provinciale A.G.

 

 

Presentazione Progetto Ri.P.Art.i.Amo

Francesco Catuogno, Roberto Terrosi, Marco Catuogno

 

 

 

 I Giovani liberi e desiderosi del riscatto sociale dell’Area Partenopea sono invitati a partecipare !

Cronache di una consulta assente

Cronache da una consulta ASSENTE

Napoli, 28/03/2007

...era una normale ed inutile giornata di consulta provinciale, le ore trascorrevano tra balbettanti rappresentanti e sonnecchianti consiglieri di giunta.
All'ordine del giorno c’era la presentazione delle "commissioni": decentramento, giornalino... festa degli studenti (quest’ ultima l'unico vero motivo d'esistenza della ROSSA consulta partenopea).
La presentazione andava avanti...ma di tanto in tanto c'era qualcuno che interrompendo i lavori chiedeva il solito attestato di presenza per poi andarsene via (ma fortunatamente esso non poteva essere rilasciato prima della fine).
Terminata l'inutile sfilata di commissioni, ecco un intervento della PRESIDENTESSA:- verrà ora proiettato un video realizzato da Rai Educational per la MEMORIA DEI GIUDICI FALCONE E BORSELLINO-.
Come un lampo, o forse un fulmine, quella affermazione risvegliava gli animi dei dormienti e riabilitava la giusta dizione delle parole dei presenti!
Unanime, o quasi, la risposta a tale affermazione:- MA QUANTO DURA?-.
15 i minuti che ancora venivano chiesti a chi rappresentava lì tutti gli studenti napoletani, ma a tal richiesta fu risposto con un chiaro:- IO ME NE VADO-.
Ormai solo i più coraggiosi restavano seduti osando sfidare il sonno (o la fame?). Rimanevano in quell' aula poche persone per assistere ad un agghiacciante serie di omicidi e crimini trasmessi su di un bianco telo da proiettore.
I presenti (o superstiti): un gruppetto di ignoti militanti di AZIONE STUDENTESCA, una folta e mista rappresentanza di tutte le realtà di sinistra e certi individui che di "rappresentante" hanno poco.
Mentre le immagini scorrevano, l'audio già distorto e a tratti incomprensibile a mala pena raggiungeva gli spettatori interessati.
La causa? Un interminabile chiasso prodotto dai presenti. Ad un certo punto però eccola lì...di nuovo lei... la PRESIDENTESSA!(la stessa che chiederà dopo poco di mandare avanti il video per terminare presto) chiamava tutti all'ordine!...ma ahimè veniva corretta da un rappresentante di AS, le che chiedeva di non STOPPARE più il video della memoria ma di stoppare le voci di tutti, la sua compresa.
Mentre continuava la proiezione...la diaspora dei presenti non aveva termine (gli attestati venivano rilasciati ormai ad occhi chiusi), le parole dei GIUDICI venivano coperte dalle singhiozzanti risate di alcuni barbuti con la kefiah.

I quindici minuti passarono e la giornata terminava tra gli sbuffi di alcuni, le risate di molti ed alcune lacrime sul viso di non so chi.
Tutti si dirigevano verso l'uscita mentre un gruppetto di ignoti militanti di AZIONE STUDENTESCA si alzava in piedi per applaudire alla MEMORIA e per GRIDARE A GRAN VOCE:
GIOVANNI FALCONE! PRESENTE!
PAOLO BORSELLINO! PRESENTE!
GLI AGENTI DELLA SCORTA! PRESENTI!
TUTTE LE VITTIME DELLA MAFIA! PRESENTI!

Ci fu una sola risposta dall'aula della riunione...: ASSENTE! ,ERA IL SILENZIO DI TUTTI I RAPPRESENTANTI ANDATI VIA!

Francesco Catuogno

P.S.:l'iniziativa è stata presa da Me e da VALERIO PERRELLA, quest'ultimo del circolo di Casoria è stato la vera anima ispiratrice dell'articolo...grazie ai suoi sentimenti ha saputo mettere in atto l'iniziativa di AS.
Grazie Valerio! per la tua bontà e semplicità!

IN MISSIONE A PERUGIA!

Presenti ovunque! E' questa la parola d'ordine del nucleo studentesco di Azione Studentesca Napoli e provincia.
Dopo l'esaltante avventura, alle elezioni per il rinnovo della consulta provinciale degli studenti, il nostro impegno nella politica studentesca ha potuto mostrarsi anche con la nostra partecipazione al 1° campo nazionale di Azione Studentesca, svoltosi a Perugia dal 19 al 21 Gennaio scorsi.
Una "tre giorni" di puro comunitarismo, durante la quale abbiamo avuto modo di riflettere sulle prospettive di una politica studentesca, condotta al di fuori dei grandi apparati sindacali e partitici della sinistra; nonchè sulle problematiche più attuali, che coinvolgono gli studenti italiani, quali il bullismo, tornato prepotentemente protagonista negli ultimi tempi.
I momenti cruciali della manifestazione sono stati rappresentati dall'assemblea con il presidente nazionale di Azione Giovani, nonchè Vice Presidente della Camera dei Deputati, la nostra amica Giorgia Meloni; e il confronto con il Ministro della Pubblica Istruzione Giuseppe Fioroni.
Durante l'incontro con Giorgia, abbiamo portato il nostro contributo, rivendicando, non senza una punta d'orgoglio, il ruolo essenziale giocato da Azione Studentesca Casoria nella ricostruzione di una rappresentanza seria degli studenti di destra, a Napoli e nella sua provincia con tre membri di giunta, due dei quali, Noemi Pelliccio e Roberta Scarpato.
Il confronto con il ministro Fioroni, poi, si è risolto in un vero e proprio scontro, noi ad incalzarlo con le nostre domande, lui impegnato a schivare i nostri fendenti.
Lo abbiamo sollecitato sull'abolizione del libro di testo obbligatorio e sui temi dei tagli alla spesa scolastica, previsti nella finanziaria, e sull'inattesa riforma dell'esame di maturità, dettata, secondo il ministro, dalla scarsa qualità dei temi degli anni precedenti.
Nel complesso, un'esperienza importante e gratificante, per chi come noi non si risparmia, nel quotidiano agone politico.
 
Da Valerio Perrella militante di Azione Giovani Casoria (Napoli)
 

Un successo di Azione Studentesca!

L'organizzazione di Azione Studentesca Casoria, guidata da Valerio Perrella, ha conseguito un risultato assoutamente straordinario, alle elezioni per la composizione della giunta della Consulta Provinciale degli studenti di Napoli, eleggendo due dei suoi militanti, sui tre consiglieri in quota Azione Studentesca.
Si tratta delle giovanissime Noemi Pelliccio e Roberta Scarpato, entrambe sedicenni ed entrambe provenienti dal liceo scientifico "Brunelleschi" di Afragola, elette rispettivamente con 23 e 17 preferenze preferenze personali.
Al successo hanno partecipato anche altri tre militanti del movimento studentesco Casoriano, e li elencheremo in ordine decrescente:
Giuseppe Lago (9 preferenze), Erasmo Ricciardi (7 preferenze) e infine Valerio Perrella (4 preferenze) e c'è da ricordare grazie al splendido supporto degli amici di Armando Piscopo ed Ugo Piscopo.
Tutto ciò ad ulteriore dimostrazione della capacità di Azione Studentesca Casoria di promuovere le proprie intelligenze a tutti i livelli del vivere democratico, dalle scuole ai Consigli comunali, spezzando egemonie storiche e rompendo equilibri consolidati.
 
Elezioni di consulta nel giorno del 15 Novembre 2006 presso L' ITIS Enrico Fermi di Napoli
 

Logo di Azione Studentesca

Il simbolo di Azione Studentesca è la cosiddetta Croce Bretone, un simbolo tradizionale celtico che rappresenta e racchiude in se la Continuità della Vita, l'infinito susseguirsi di nascita e morte, giorno e notte. Per i celti la vita non aveva un inizio e una fine, ma procedeva con continuità, non a caso nella mitologia celtica non esistono leggende sulla creazione del mondo, né sull'origine della vita o sulle origini dell'uomo. Gli intrecci e i nodi rappresentano lo scorrere dell'energia divina nelle forme, della vita unica che incessantemente riempie e vivifica le molteplici manifestazioni materiali. La morte è solo l'abbandono delle forme da parte di questa energia per trasferirsi altrove, per continuare a scorrere. Muore chi si identifica con le forme; è immortale chi si identifica con l'energia della vita. Gli intrecci sono pertanto simbolo di vita , di energia spirituale, del percorso di crescita, di continuità, di resurrezione, di immortalità nel movimento, di buona fortuna. La Croce Bretone  simboleggia anche il ciclo dell'esistenza: nascita - crescita - maturazione - invecchiamento - morte - rinascita e viene anche usata, in alcune culture, come talismano di protezione contro le negatività e come rinforzo dell'energia spirituale che vive nell'uomo. Seguendone il percorso con gli occhi è possibile entrare in un differente stato di coscienza, come facevano i monaci del cristianesimo celtico che leggevano una pagina del Vangelo e quindi seguivano con lo sguardo le forme degli intrecci a bordo pagina riflettendo sulla lettura e, cambiando stato di coscienza, riuscivano a evocare il significato profondo della Sacra Scrittura e del suo messaggio spirituale

March 29

SOS scuola

Azione Studentesca
SOS Scuola


Se hai problemi a scuola Azione Studentesca ti aiuta a risolverli

Il Prof. stronzeggia? Il preside non vi concede l'assemblea? I bagni non funzionano? scrivi ad Azione Studentesca illustrando il problema, la nostra esperienza e i nostri ragazzi sono a tua disposizione per aiutarti a risolvere al meglio il problema.

Che cos'è la Consulta provinciale degli Studenti (CPS)?

Cos'è la Consulta Provinciale degli Studenti

 

La consulta provinciale degli studenti (CPS) è un organismo istituzionale di rappresentanza studentesca su base provinciale.

È composta da due studenti per ogni istituto secondario superiore della provincia. I rappresentanti che la compongono sono eletti da tutti i loro compagni della scuola.

Le CPS hanno una sede appositamente attrezzata messa a disposizione dal provveditore agli studi. Dispongono di fondi propri che possono essere spesi solo dagli  studenti che la compongono. La quota prevista è almeno il 7% dei fondi provinciali  destinati alle scuole per le attività degli studenti in base ai D.P.R. 567/96, 156/99 e  105/2001, pari a circa 35-40 milioni all.anno per una CPS di medie dimensioni (circa 120-130 rappresentanti).

Ogni CPS si dota di un proprio regolamento e si riunisce con frequenza regolare. Le funzioni delle consulte sono:

• assicurare il più ampio confronto fra gli studenti di tutte le scuole superiori;

• ottimizzare ed integrare in rete le attività extracurricolari;

• formulare proposte che superino la dimensione del singolo istituto;

• stipulare accordi con gli enti locali, la regione e le associazioni, le organizzazioni del mondo del lavoro;

• formulare proposte ed esprimere pareri al provveditorato, agli enti locali competenti e agli organi collegiali territoriali;

• istituire uno sportello informativo per gli studenti, con particolare riferimento alle attività integrative, all.orientamento e all.attuazione dello Statuto delle studentesse e degli studenti;

• progettare, organizzare e realizzare attività anche a carattere transnazionale;

• designare due studenti all.interno dell.organo provinciale di garanzia istituito dallo Statuto delle studentesse e degli studenti (art.5, comma 4).

La CPS elegge al suo interno un presidente e si divide in commissioni tematiche o  territoriali. Il provveditorato mette a disposizione della CPS un docente referente per  supportare il lavoro degli studenti. Il MIUR ha un apposito ufficio per le consulte e per le  attività degli studenti che opera all.interno della Direzione Generale per le Politiche  Giovanili.

I 103 presidenti delle consulte si riuniscono periodicamente in conferenza nazionale, dove hanno l.opportunità di scambiarsi informazioni, d.ideare progetti integrati, di discutere dei problemi comuni delle CPS e di confrontarsi con il ministro dell.Istruzione  formulando pareri e proposte.

Dopo tre anni di lavoro le consulte hanno realizzato numerose attività, come:

• vari convegni nazionali, provinciali e regionali;

• la giornata nazionale dell.arte e della creatività studentesca in circa 80 città;

• trasmissioni televisive;

• giornali studenteschi provinciali;

• corsi di formazione per gli studenti e i loro rappresentanti sulle politiche giovanili;

• la partecipazione all.elaborazione dei piani di dimensionamento delle scuole a livello provinciale;

• attività di educazione alla pace e di solidarietà internazionale;

• attuazione dello Statuto delle Studentesse e degli Studenti (D.P.R. 249/98)

• proposte di progetti per le attività integrative e complementari (D.P.R. 567/96);

• contribuito all.attivazione degli Organi di Garanzia e alla designazione degli studenti al    loro interno;

• sportelli informativi e di servizio per gli studenti;

• instaurato un dialogo con gli Enti Locali e le Amministrazioni Periferiche

• contribuito alla promozione e all.approvazione di leggi regionali per il diritto allo studio;

• realizzato attività e iniziative di promozione e utilizzo dei nuovi linguaggi e delle nuove    tecnologie;

• contribuito a stimolare il coinvolgimento degli studenti nell.elaborazione dei Piani dell’Offerta Formativa;

• organizzato campagne di prevenzione contro le droghe;

• ideato concorsi per gli studenti.

Numerosi pareri delle CPS sono stati accolti dal ministero, ad esempio su: lo  statuto delle studentesse e degli studenti, le modifiche del D.P.R. 567/96, l.autonomia scolastica, le modifiche degli organi collegiali e il progetto di rappresentanza studentesca nazionale.

 

Scheda esplicativa D.P.R. 567/96

come modificato e integrato dal D.P.R. 156/99

 

Il D.P.R. 567/96 è il regolamento che disciplina la materia oggetto della direttiva del Ministro della Pubblica Istruzione, n. 133 del 3 aprile 1996. In esso sono contenute le norme che regolano le iniziative complementari e le attività integrative nelle istituzioni scolastiche.

Le innovazioni più importanti riguardano:

Iniziative complementari. Si inseriscono negli obiettivi formativi delle scuole. La   partecipazione alle relative attività può essere tenuta presente dal Consiglio di classe ai fini della valutazione complessiva dello studente. (art.1)

Attività integrative. Sono finalizzate ad offrire occasioni extracurricolari per la crescita umana e civile e opportunità per un proficuo utilizzo del tempo libero. (art.1)

“Scuole aperte” Gli istituti devono predisporre almeno un locale attrezzato quale ritrovo dei giovani dopo la fine delle lezioni, al pomeriggio, durante i giorni festivi e nel periodo di interruzione estiva. (art.2)

Scuola e territorio. Gli istituti devono favorire tutte le attività che realizzano la funzione della scuola come centro di promozione culturale, sociale e civile del territorio. Le collaborazioni per attività educative, culturali, ricreative e sportive possono essere realizzate con associazioni, regioni, enti locali, enti pubblici, enti e soggetti privati. (art.3)

Ruolo del comitato studentesco. Le iniziative previste da questo regolamento,  compreso l.impiego delle risorse finanziarie necessarie, sono proposte dal comitato  studentesco o da almeno 20 studenti o da associazioni studentesche e deliberate dal consiglio d.istituto. Il comitato studentesco gestisce la realizzazione delle attività; deve dotarsi di un regolamento interno e può: dividersi in commissioni, esprimere un gruppo di gestione, elaborare un piano di gestione delle iniziative e realizzare attività di autofinanziamento. (art.4)

Convenzioni. Si possono stipulare convenzioni per la realizzazione delle attività non gestite direttamente dalla scuola. Anche le associazioni studentesche possono fare convenzioni con le scuole. (art.5)

Consulta provinciale degli studenti. Composta da due studenti per istituto in ogni provincia, ha il compito di assicurare il più ampio confronto fra gli studenti, ottimizzare ed integrare in rete le attività integrative e complementari e formulare proposte di intervento che superino la dimensione del singolo istituto. (Art.6)

Giornata nazionale dell’arte e della creatività studentesca. Indetta negli ultimi tre  anni dal ministro sulla base dell.art.7, comma 2, è, di fatto, divenuto un appuntamento annuale fisso durante il quale le scuole sono aperte al pubblico e gli studenti organizzano manifestazioni e iniziative ed espongono lavori, anche nelle vie e nelle piazze, per sottolineare il valore dell.attività educativa e formativa attraverso la libera espressione dell.arte e della loro creatività.

Le disposizioni contenute nel D.P.R. 567/96 si sono rivelate “rivoluzionarie” all’interno del mondo scolastico: le consulte provinciali, la scuola aperta il pomeriggio con spazi “autogestiti”, la disponibilità di fondi gestiti dagli studenti; nuovo ruolo dei giovani e spazi di partecipazione molto più ampi si sono scoperti innovazioni importanti, ma anche difficili da gestire.

Ciò ha contribuito alla decisione di apportare alcune modifiche ed integrazioni al D.P.R. 567/96. Gli studenti delle scuole e quelli delle consulte provinciali hanno dato un apporto significativo all.ampia discussione che si è sviluppata sull.argomento. Decisivi i contributi giunti dalle assemblee d.istituto, dalle riunioni locali e nazionali delle consulte e dalle associazioni. Molto preziosa si è rivelata inoltre la prassi di attuare procedure che, nel pieno rispetto del regolamento vigente, lo superavano di fatto in alcune parti.

Le modifiche si sono rese necessarie per risolvere alcuni problemi di  organizzazione e per rendere più omogeneo il livello qualitativo nazionale. Esse riguardano:

• Il superamento delle attività extrascolastiche. Tutte le attività organizzate dalle istituzioni scolastiche sulla base di progetti educativi diventano proprie della scuola.

Tant.è che uno degli effetti che ciò comporta è la copertura assicurativa INAIL per conto dello Stato. (integrazione all.art.1)

• La possibilità di utilizzare docenti per finalità di sostegno alle iniziative previste dal D.P.R. 567/96 e a quelle ad esso collegate. (integrazione all.art.4)

• La possibilità per le associazioni studentesche di costituirsi mediante deposito gratuito agli atti dell.istituto del testo degli accordi, previsto all.art.36 del codice civile. (integrazione all.art.5)

• Le consulte provinciali degli studenti. I rappresentanti sono eletti, entro il 31 ottobre di ogni anno, con le stesse modalità dell.elezione dei rappresentanti degli studenti nel consiglio d.istituto. La consulta deve designare i rappresentanti degli studenti nell.organo provinciale di garanzia previsto dallo Statuto delle studentesse e degli studenti. La consulta deve dotarsi di un regolamento ed eleggere un presidente ed un consiglio di presidenza. I componenti del consiglio di presidenza che hanno terminato il curricolo scolastico o che non sono stati rieletti dal proprio istituto possono essere nominati dalla consulta consulenti per non più di un anno scolastico. Le consulte possono dar vita a momenti di coordinamento e rappresentanza a livello regionale. È individuata una sede di coordinamento e di rappresentanza delle consulte a livello nazionale. (modifica dell.art.6)

• Disposizioni finanziarie. Possono essere coperti tutti gli oneri derivanti dalla realizzazione di attività complementari e integrative, compresi i rimborsi spese per i partecipanti alle iniziative e per i rappresentanti delle consulte. Una quota non inferiore al 7% dei fondi provinciali destinati alla realizzazione delle attività previste dal D.P.R. 567/96 è utilizzabile dalla consulta provinciale.